Le Grotte di Frasassi si trovano nel comune di Genga, in provincia di Ancona, e da Macerata sono circa settanta chilometri, un'ora d'auto. È la gita che consigliamo più volentieri a chi viaggia con bambini o capita nelle Marche in una giornata di pioggia, perché sottoterra il tempo non conta e la temperatura non cambia mai. Il complesso è uno dei più estesi d'Europa, con decine di chilometri di cavità note, ma la parte aperta al pubblico è solo una piccola porzione, attrezzata e percorribile senza alcuna esperienza speleologica.
L'Abisso Ancona e la scoperta del 1971
La storia moderna delle grotte comincia nel settembre del 1971, quando un gruppo di speleologi legati al CAI di Ancona individuò dall'alto l'ingresso di un sistema fino ad allora sconosciuto. Poche settimane di scavi portarono all'Abisso Ancona, la sala che ancora oggi apre il percorso turistico e che continua a essere il momento più impressionante della visita: circa centottanta metri di lunghezza, centoventi di larghezza e duecento di altezza, uno spazio in cui, secondo i confronti più citati, entrerebbe comodamente il Duomo di Milano.
La sensazione, entrando, è quella di trovarsi in una cattedrale naturale scavata dall'acqua in milioni di anni. Le passerelle corrono lungo il bordo e l'illuminazione è studiata per far leggere le distanze, che a occhio nudo risultano difficili da valutare.
Le sale del percorso turistico
Il tracciato aperto al pubblico misura circa un chilometro e mezzo e si percorre in poco più di un'ora, sempre in gruppo e con la guida. Dopo l'Abisso Ancona si attraversano la Sala Duecento, il Gran Canyon, la Sala dell'Orsa e la Sala dell'Infinito, che chiude il giro: quest'ultima deve il nome alla forma vagamente circolare, che disorientò i primi esploratori facendoli girare più volte su se stessi prima di trovare l'uscita. Lungo la via si incontra anche la Sala delle Candeline, dove piccole stalagmiti cilindriche circondate da un anello di roccia ricordano davvero delle candele su un piattino.
Le formazioni sono la ragione per cui vale la pena rallentare: stalattiti, stalagmiti, colate, concrezioni sottilissime che si sono depositate goccia dopo goccia. Le guide raccontano bene i tempi geologici, ed è un modo efficace per capire quanto sia lento il lavoro dell'acqua nel calcare.
Come si organizza la visita
La biglietteria e il punto di partenza non coincidono con l'ingresso alle grotte: dal piazzale si raggiunge l'imbocco con una breve navetta, quindi conviene arrivare con un po' di anticipo rispetto al turno prenotato. La visita è guidata e segue orari fissi di partenza, per cui presentarsi all'ultimo momento significa spesso dover attendere il gruppo successivo. Il percorso è quasi tutto su passerelle e scalinate, senza tratti stretti o esposti, ma comporta comunque un certo numero di gradini.
Per chi vuole qualcosa di più, esistono anche itinerari speleologici avventurosi fuori dal tracciato turistico, con attrezzatura fornita e accompagnamento tecnico. Sono un'altra cosa rispetto alla visita classica e vanno organizzati in anticipo. Trovate le informazioni essenziali anche nella nostra pagina dedicata alle Grotte di Frasassi.
La gola di Frasassi e il tempio nella roccia
Sarebbe un peccato ripartire subito. Le grotte si aprono nella gola di Frasassi, una stretta forra scavata dal fiume Sentino fra pareti calcaree verticali, e a poca distanza dall'ingresso si sale al cosiddetto Tempio del Valadier, un piccolo edificio a pianta ottagonale in travertino bianco, incastonato dentro una cavità della roccia. Fu voluto nel 1828 da papa Leone XII, originario proprio di Genga, e il nome tradizionale lo lega all'architetto Giuseppe Valadier.
Accanto si trova l'eremo di Santa Maria infra Saxa, anch'esso addossato alla parete. La salita è breve ma in pendenza, e il colpo d'occhio ripaga ampiamente: è uno di quei luoghi che si ricordano più delle grotte stesse. Se stai organizzando gli spostamenti, può esserti utile anche il nostro articolo su come muoversi nel maceratese.
Una giornata a Frasassi partendo da Macerata
Da Fior di Loto Country & City raggiungi Genga in circa un'ora, con tutto il tempo per aggiungere la gola e il tempio nella roccia. Scrivici per verificare le disponibilità.