Se il festival lirico è l'estate di Macerata, Musicultura è il suo giugno. Ogni anno, quando le giornate si allungano e il caldo non è ancora quello pieno di agosto, la città si riempie di musicisti e di gente seduta nei cortili ad ascoltare qualcuno che canta. Musicultura è il Festival della canzone popolare e d'autore: non è una rassegna di grandi nomi in tour, ma un concorso vero, che ogni anno seleziona canzoni inedite arrivate da tutta Italia e le porta davanti al pubblico. È un evento che si sente addosso alla città molto più di quanto ci si aspetterebbe da un festival musicale.
Come funziona il concorso
Il meccanismo è semplice nella forma e piuttosto duro nella sostanza. Ogni anno arrivano migliaia di proposte da artisti emergenti; una selezione lunga, fatta di ascolti e di audizioni dal vivo, riduce progressivamente il campo fino a un gruppo ristretto di finalisti. Sono loro a salire sul palco dello Sferisterio nelle serate conclusive, insieme a ospiti già affermati della musica italiana, e a giocarsi il riconoscimento principale del festival davanti al pubblico presente in arena. Nessuno di loro arriva lì per caso, ed è questo che tiene alta la qualità delle serate.
La cosa interessante è che il pubblico non fa da spettatore passivo: il voto di chi assiste alle serate finali pesa sull'esito. Chi ci va si trova quindi a fare una cosa insolita, cioè ascoltare per la prima volta canzoni che non conosce, di autori che spesso non ha mai sentito nominare, e doversi formare un'opinione sul momento. Le serate finali si tengono ogni anno allo Sferisterio, nello stesso spazio che poche settimane dopo ospiterà l'opera, ma con un'atmosfera del tutto diversa: più informale, più giovane, più rumorosa.
La Controra, il festival che si sparge per la città
Accanto alle serate finali, e nei giorni che le precedono, Musicultura porta in città la Controra: un programma diffuso che occupa piazze, cortili, chiostri e palazzi del centro storico di Macerata con concerti, incontri con autori e artisti, presentazioni, mostre e appuntamenti pensati anche per chi non ha il biglietto per l'arena. Gran parte di queste iniziative è a ingresso libero, e questo cambia completamente il modo di viverle: si passeggia, ci si ferma dove capita, si entra in un cortile che normalmente è chiuso, si ascolta mezz'ora di musica e si riparte.
Per chi soggiorna da noi è probabilmente la parte più bella del festival, perché non richiede organizzazione. Basta salire in centro nel tardo pomeriggio e camminare. Dal nostro appartamento in Corso Cavour si è dentro alla Controra in dieci minuti a piedi; dalla dependance di campagna servono dieci minuti d'auto più il tempo del parcheggio. In entrambi i casi si finisce per fare tardi senza accorgersene, ed è esattamente quello che deve succedere in una sera di giugno.
Quando andare e dove informarsi
Musicultura si tiene ogni anno in giugno, con le serate finali allo Sferisterio e la Controra distribuita nei giorni immediatamente precedenti. Le date precise, i nomi dei finalisti, gli ospiti, il programma della Controra e le modalità per i biglietti dell'arena cambiano di edizione in edizione e vengono comunicati nei mesi che precedono il festival: vanno verificati sui canali ufficiali di Musicultura, che pubblicano il calendario completo e aggiornato.
Giugno, del resto, è un ottimo momento per venire nelle Marche a prescindere: le giornate sono lunghe, le colline sono ancora verdi, il mare è raggiungibile senza il traffico di agosto e la città non è ancora nel pieno della stagione turistica. Ne parliamo più diffusamente nell'articolo su quando venire a Macerata. Se invece vi interessa vedere lo stesso spazio in versione lirica, trovate tutto nell'articolo dedicato al Macerata Opera Festival.
Giugno a Macerata, senza pensieri
Da Fior di Loto Country & City il centro storico e lo Sferisterio sono a portata di passeggiata o a dieci minuti d'auto. Scriveteci per organizzare il vostro giugno maceratese.